Residenza Mollieres


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Inquadramento urbanistico

L’intervento previsto si inserisce a margine di una delle zone di espansione industriale di fine ‘800 inizi ‘900. Queste hanno subito negli anni grandi mutamenti conservando ancora visibili i caratteri morfologici originari.
Sono tessuti in cui è presente un
mix di funzioni (residenza, attività artigianali e produttive, servizi) e spesso si alternano edifici decorosi della città sorta a cavallo del secolo e sostituzioni del secondo dopoguerra o recenti.
Negli ultimi anni si sono avviati processi di riqualificazione sia fisica che sociale e si sono sviluppati progetti di sostituzione edilizia di parti di isolati o di singoli lotti modificando l’immagine a vocazione mista che si era consolidata nel tempo.
Più che mai oggi, attorno a questo
quartiere inteso come “riferimento della qualità dell’abitare”si è costruita l’appartenenza ad una comunità caratterizzata da una propria specificità.
L’introduzione della metropolitana linea 1 rientra pienamente in questo disegno avendo la funzione di legare il recupero delle periferie industriali, tramite l’asse di corso Francia con il centro città e con il “nuovo” Lingotto. I vuoti rimasti dall’abbandono delle attività industriali come nel caso di quelli limitrofi a piazza Massaua, sono oggi una grande risorsa.

Descrizione impianto termico


Il riscaldamento è una fra le più rilevanti voci di spesa del bilancio familiare che spesso mette in crisi le entrate mensili di una famiglia media italiana.
Nel costruendo complesso nulla è stato lasciato al caso, il cuore dell’impianto di riscaldamento sarà costituito da una caldaia ad altissimo rendimento, dove il combustibile verrà bruciato per scaldare l’acqua (fluido termovettore) che circolerà nell’impianto.
Il dimensionamento della caldaia sarà in funzione delle caratteristiche dell’edificio, della destinazione d’uso, e non per ultimo, dall’ubicazione.
La produzione di acqua calda sanitaria sarà integrata con quella prodotta dai pannelli per il solare termico.
Lo scarico dei fumi avverrà attraverso canne adeguatamente coibentate al fine di ridurre al minimo il fattore inquinamento.
La trasmissione dell’energia termica avverrà attraverso pannelli radianti a pavimento. L’impianto sarà centralizzato ma con relativo satellite posto all’esterno di ogni singola unità abitativa per la contabilizzazione del calore con trasmissione del referto in remoto.
Attraverso l’autonomia decisionale possono essere evitati sprechi energetici avvicinando la flessibilità dell’impianto alle esigenze reali del singolo individuo.


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